T 21 Il pavimento alla palladiana porta con sé il fascino delle dimore signorili, ma anche un bel pezzo di storia. Risale infatti all’epoca degli antichi romani la tecnica dell’opus incertum, ossia la tipica pavimentazione realizzata con pietre di tagli diversi ed irregolari. Anche la palladiana utilizza pezzi di pietra e li accosta l’uno all’altro senza rigore geometrico e senza uniformità nelle dimensioni. Il suo pregio viene dal fatto che le pietre utilizzate sono marmo, materiale che permette di ottenere una pavimentazione di grande valore. Nel 1966 viene realizzato il tavolo T21 con la stessa tecnica del pavimento alla palladiana, si compone di scaglie di marmi italiani pregiati di varie dimensioni, con uno spessore di circa 1 cm. posate su un leggero basamento di truciolare.
L’adattamento minuzioso di ogni singolo pezzo di marmo mediante martellina rende la fuga molto regolare donando al manufatto grande pregio e bellezza. La lavorazione si completa riempiendo le fughe con stucchi, resine colorate e con una lucidatura manuale nel piano e nei bordi. I tavoli, che a distanza di 50 anni abbiamo voluto riproporre necessitano di un leggero lavoro di restauro che viene eseguito con le stesse tecniche del tempo, quindi tutte le finiture vengono eseguite a mano pezzo per pezzo. Il basamento, non originale, è stato riprodotto fedelmente nelle forme e dimensioni del tempo.

Breccia Oniciata

Grigio Carnico

Breccia Pernice

Nero Venato